
Nella classe prima sono da considerare sette macroargomenti:
Ogni attività indicata deve essere svolta in maniera esperienziale, riflettuta, discussa e, quando possibile, verbalizzata e registrata sul quaderno.
Ricognizione del significato della parola tempo (brainstorming, rappresentazione grafica e conversazione), verbale e registrazione; prima distinzione tra tempo meteorologico e altre accezioni.
Far nascere il “problema” della registrazione dei giorni che passano e di come si possono rappresentare per arrivare alla costruzione collettiva del Calendario parlante murale (linea del tempo orizzontale mensile, come nelle immagini seguenti), che viene appesa all’inizio del mese.


Nel calendario si evidenziano e si registrano, attivando un lavoro quotidiano:
Calendari dell’attesa, esempio il calendario dell’avvento, coinvolgendo i bambini nella sua costruzione.
Il periodo delle vacanze di Natale e di Pasqua può essere l’occasione per attaccare sul quaderno il calendario individuale del periodo delle vacanze Natale/Pasqua, dove i bambini svolgeranno la stessa attività attuata nel calendario murale. Disegneranno inoltre su un foglietto un evento delle vacanze a loro scelta. Al rientro a scuola individuano collettivamente: inizio, fine, durata, periodo, fatti ed eventi in successione e/o contemporanei, usando i disegni individuali che verranno attaccati sul cartellone murale. Far emergere da una conversazione che i disegni rappresentano tracce del passato.
Le strisce dei mesi passati devono essere conservate in apposito spazio per riflettere sui concetti di passato, presente e futuro, per comporre l’anno solare e scolastico, e per mantenere le tracce che diventeranno le fonti utili a ricostruire il passato.
Registrazione delle parole del tempo utilizzate quotidianamente dai bambini e dall’insegnante per narrare fatti, eventi, in successione e contemporanei per favorire l’acquisizione di strumenti linguistici atti a orientarsi nel tempo.
Raccolta di foto, disegni, oggetti, che ricordano e lasciano traccia di esperienze collettive (baule dei ricordi, quaderno della memoria…), che potranno essere utilizzati in seguito. Far emergere la necessità di fissare il quando e il dove del materiale raccolto, per meglio organizzarlo e ordinarlo.
Osservazione e registrazione di esperienze di vita scolastica che si svolgono contemporaneamente; in seguito osservazione e registrazione di vissuti personali contemporanei.
A seguire, tenendo conto delle attività e del raggiungimento degli obiettivi per il terzo trimestre, programmazione di adeguati compiti delle vacanze.